DEREU

Il lavoro “Dereu” è maturato durante un progeto di residenza effettuato nel sud della Svezia nell’aprile 2017, in collaborazione con il dipartimento di Landscape Architecture dell’Università di Malmö. La zona interessata dall’indagine visiva si trova nella contea di Blekinge, a circa duecento chilometri a est di Malmö, nei pressi di Ronneby, una piccola cittadina situata sulla costa meridionale del Mar Baltico.
La principale peculiarità di questi luoghi è la presenza di estesi boschi di querce, i quali portano con se molteplici usi e significati. Se il legno delle querce veniva utilizzato per la costruzione di imbarcazioni navali, sotto le fronde di quegli alberi ritenuti sacri si riunivano gli antichi Druidi, come ricorda anche Plinio il Vecchio nel suo atlante “Naturalis Historia”, per praticare riti pagani, in una unione indecifrabile tra scienza, religione e medicina. Ecco dunque che lo sguardo si allarga, non limitandosi solamente alle querce, ma a ciò che le circonda, al cielo che le sovrasta, agli elementi naturali che popolano il terreno, all’acqua scura del Mar Baltico. Tutti elementi che possedevano una valenza mistica, e forse la rappresentano tuttora.
Sotto questi boschi inoltre sono stati individuati numerosi livelli stratigrafici, ciascuno appartenente a epoche storiche differenti. La presente fanzine restituisce, in forma embrionale, questa dicotomia tra valenza mistica e sedimentazione storica, cercando attraverso il mezzo fotografico di produrre un ulteriore livello stratigrafico. Quest’ultimo non può assumere lo stesso significato materiale dei reperti sepolti nel terreno, ma prova a tradursi nella creazione di una sedimentazione visiva.

Infine, si giunge a Dereu. Termine arcaico usato per indicare sia la quercia, sia ciò che nell’immaginario comune rappresenta. La forza, la resistenza quasi eterna al trascorre del tempo, la valenza mistica.


“I druidi scelgono i boschi di querce e non celebrano alcun sacrifico senza quelle fronde”.
[Plinio il Vecchio, Naturalis
Historia]